Direttiva Ministeriale: si alla scuola, no agli smartphone!

Sembra essere ritornata valida la normativa contenuta nella Direttiva Ministeriale del 15 Marzo del 2007 firmata dal Ministro dell’Istruzione Fioroni 15 anni fa.

 La Direttiva Ministeriale nel 2017, motivò tale provvedimento considerandolo un esempio di rispetto per i docenti e per la funzione che il contesto scuola ricopre: gli smartphone e tutti i dispositivi elettronici sono fonte di distrazione e poca concentrazione in classe e, il loro utilizzo durante le lezioni, rappresenta una mancanza di rispetto per il docente, la materia d’insegnamento trattata e i valori e doveri didattici generali.

Secondo quest’ultima è vietato l’utilizzo dei cellulari durante le ore didattiche da parte degli alunni. Questa nuova norma è stata riattuata di recente presso l’Istituto Malpigni di Bologna dove, tutti gli allievi, all’entrata dell’Istituto, hanno consegnato i loro dispositivi mobili per poi riaverli all’orario di uscita.

Scuola: diritti e doveri.

Quest’ultimi sono enunciati dall’articolo 3 del D.P.R. n. 249/1998 secondo il quale, tutti gli alunni, oltre al divieto di utilizzare dispositivi mobili e non, sono dovuti a rispettare alcune condizioni come:

  • Assolvere con assiduità gli impegni scolastici durante le ore didattiche;
  • Assumere comportamenti consoni e rispettosi di terzi;
  • Osservare e rispettare le disposizioni inserite nel regolamento del rispettivo istituto.

Fino ad oggi è stato concesso l’utilizzo di smartphone e dispositivi vari al fine di comunicare esigenze particolari fra studenti e famiglia solo previa autorizzazione da parte del docente di riferimento presente in classe.

Scuola: come e quando utilizzare gli smartphone.

Oggi, l’ utilizzo dei dispositivi al di fuori di situazioni particolari sopra menzionate, può determinare un provvedimento disciplinare sanzionabile. Il divieto di utilizzare smartphone dispositivi è rivolto non solo agli alunni ma anche ai docenti affinché, oltre  che fungere da modello di esempio, possano eseguire tutte le attività didattiche senza distrazioni e/o intralci.

La finalità di tale azione è ridurre il comportamento scorretto e rendere consapevole lo studente del medesimo.

Nel 2018 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato un Decalogo nel quale si descrivono le modalità e le condizioni entro le quali è possibile utilizzare il dispositivi, siano essi digitali o analogici, sempre previo consenso da parte del docente di riferimento.

Da ciò emerge l’importanza del riconoscimento, da parte di tutti i componenti degli Istituti scolastici, del diritto alla formazione, all’apprendimento e alla crescita. Tutti diritti sanciti dalla Costituzionali e già difficili da rispettare durante il periodo pandemico da Covid-19 che la nazione e il mondo ha dovuto attraversare.

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